Nave della Marina: "Prego, vi chiediamo di modificare la vostra rotta di 16 gradi verso Est per evitare una collissione"
Un civile: "Mi spiace, ma siamo noi a dovervi chiedere di modificare la vostra rotta di 16 gradi verso Ovest se volete evitare la collissione"
Nave della Marina: "Parla il comandante di una nave militare della Marina degli Stati Uniti. Ripeto: MODIFICATE
Un civile: "Mi spiace, ma dovrete modificare voi la vostra rotta"
Nave della Marina: "Questa è la portaerei Enterprise, una grande nave da guerra della gloriosa Marina degli Stati Uniti d'America: MODIFICATE
Un civile: "Questo è un faro! Passo e chiudo"
I punti di vista molto spesso sono molto differenti, e diverse parti in causa credono di aver ragione, o ritengono di esser in una posizione di forza per imporre la propria visione.
Così fanno i capi, che molto spesso impartiscono ordini senza però sapere esattamente nella pratica come va affrontato il lavoro, o i problemi che un approccio sbagliato può comportare.
Così però fanno anche certi Paesi, che più di altri si ritengono in diritto/ potere di dettar legge, o di scegliere sempre unilateralmente ciò che deve essere fatto (vedi gli Stati Uniti che continuano a rifiutare il trattato di Kyoto), mentre altri Stati, invece, seguono le impostazioni dettate da altri, giuste o sbagliate che siano.
Purtroppo tra i secondi troviamo Paesi come Messico e Italia.
Ne deriva che il Messico, uno Stato che per posizione geografica, grandezza, ricchezza delle Terre e ricchezza culturale avrebbe potuto essere tra i primi Paesi al mondo per esportazioni ed in generale per economia, ed invece si trova ad essere un po' uno Stato satellite dei vicini Stati Uniti.
Ed ecco allora che la valuta del Messico, il peso, ha dovuto ricorrere all'intervento degli Stati Uniti quando si è trovata ad affrontare la crisi negli anni '90 (la c.d. Crisi del Tequila - 1994).
Ed ecco che oggi (la notizia risale ad appena 10 giorni fa), la più grande impresa messicana, bandiera dell'indipendenza del popolo messicano,
E l'Italia? L'Italia è uno Stato piccolo su scala mondiale, ma pieno di cultura, tradizione e qualità, qualità che esportiamo a caro prezzo in tutto il mondo (moda, macchine di lusso, occhiali, cibo). Però negli ultimi anni è mancata a livello politico una pianificazione su scala generazionale.
Non parliamo di secoli fa, quando pensiamo che negli anni '90 il nostro sistema pensionistico veniva studiato da altri Paesi, primo fra tutti il Giappone, che mandava economisti in Italia per aiutare il Paese del Sol Levante ad uscire dalla crisi.
Cos'é successo negli ultimi anni? E cosa c'entrano gli Stati Uniti? Presto detto: l'Italia ha dapprima rinunciato, aderendo all'Unione Europea, alla possibilità di utilizzare degli strumenti per aumentare la sua competitività all'estero, quali ad esempio la svalutazione della Lira. Ma il problema vero risiede nella corsa dell'Italia a seguire un modello, quello americano, che non si è dimostrato all'altezza della qualità della vita che conoscevamo in Italia negli anni passati.
Ecco che il sistema pensionistico va "in pensione", a favore di pensioni integrative che vanno pagate a parte dai lavoratori.
Ecco che il lavoro diventa sempre più "flessibile", cosa che permette alle imprese di licenziare senza troppi problemi in periodi di crisi, ma che di fatto non facilita i giovani nel momento in cui pianificano di andar a vivere soli, di mettere su famiglia, e quindi, in ultima ratio, di rilanciare i consumi.
Ma non è solo questo, ed ecco allora che invece di pianificare interventi a favore dell'energia pulita, facciamo un passo indietro, e puntiamo invece sul nucleare.
"Modificate VOI la vostra rotta", o "Se ci date un attimo, vediamo cosa possiamo fare per farvi passare" :-)